Top 10 🥇 Le migliori Bici Elettriche del 2020

Opzioni Considerate: 40
Paese: IT Flag Italia
Ultimo aggiornamento: novembre 2020
Criteri per la classificazione: Rapporto qualità-prezzo, Recensioni clienti, Popolarità, Affidabilità del brand

Guidare una bicicletta elettrica per la prima volta ti darà l’impressione di avere qualche super potere nascosto di cui non eri a conoscenza. Questo è l’effetto della pedalata assistita, caratteristica fondamentale di questo tipo di veicolo a due ruote, capace di allargare enormemente le capacità della tua bici. Potrai in sostanza usarla pedalando normalmente come hai sempre fatto, o prendervi un attimo di pausa sforzandovi meno, per non arrivare in ufficio stanco e sudato.

Conclusioni

Pro

Contro

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Tabella: Le migliori bici elettriche
Classifica bici elettriche Prezzo
1 REVOE
Descrizione: REVOE Dirt VTC Bicicletta Elettrica Pieghevole 20' Adulto, Nero | Velocità massi... Mostra altro
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2 NCM
Descrizione: IL LEGGERO TELAIO BASSO IN ALLUMINIO è disponibile nelle misure da 26" e 28".Il ... Mostra altro
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3 Windgoo
Descrizione: 【Lunga durata della batteria】la bicicletta elettrica Windgoo B3 è dotata di batt... Mostra altro
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4 Nilox
Descrizione: Connettiti a X2+ attravers l'App "Nilox DOC" | Bicicletta a pedalata assistita, ... Mostra altro
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5 GUNAI
Descrizione: 【Motore Brushless ad alta velocità da 1000W】 Lascia il sistema di controllo inte... Mostra altro
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6 Macwheel
Descrizione: Bici elettrica a pedalata assistita di alta qualità: Il telaio in lega di allumi... Mostra altro
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7 MoovWay
Descrizione: Attenzione prego!!! Questo articolo, non è idoneo per il Buono Mobilità Fase 2! ... Mostra altro
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8 Nilox
Descrizione: Bicicletta a pedalata assistita, velocità massima 25km/h | Ruote da 16'', motore... Mostra altro
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9 Windgoo
Descrizione: Corpo parzialmente pieghevole. Convenientemente compatto, salvaspazio, facilment... Mostra altro
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10 NCM
Descrizione: PIEGATURA FACILE CON ROBUSTO TELAIO BASSO : NCM London è stato progettato per es... Mostra altro
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Cos'è una bicicletta elettrica?

Le biciclette elettriche non sono altro che bici normali con l’aggiunta di un motore elettrico che vi aiuterà a compiere i vostri tragitti nel caso ne abbiate bisogno. Il mercato di questo tipo di articolo è cresciuto a dismisura ed è per questo che si ritiene da più parti che da qui passi il futuro degli spostamenti urbani per il prossimo futuro, soprattutto in un’ottica post-pandemica. Come detto, l’aspetto di queste bici può essere più o meno il medesimo delle bici più tradizionali, e possiamo estendere il discorso anche alle funzionalità, quando la pedalata assistita viene disattivata. L’unica differenza tangibile è il motore, variamente alloggiato nel telaio. Non si tratta ovviamente dello stesso motore presente negli scooter o nei motorini, questo perché una bici elettrica continua a muoversi prevalentemente grazie all’azione dei pedali.

Perché dovrei acquistare una bicicletta elettrica?

Il motivo principale per investire del denaro nell’acquisto di una bicicletta elettrica è per compiere il tragitto giornaliero per recarti in ufficio, in modo da evitare la ressa dei mezzi pubblici nelle ore di punta, o per risparmiare tempo e denaro lasciando l’auto a casa. Si tratta del mezzo perfetto per coprire percorsi non troppo lunghi all’interno dell’inferno cittadino, peraltro senza dovere per forza sudare o stancarsi, grazie all’aiuto extra del motore.

Ma questo tipo di bici è sempre più utilizzata anche dagli appassionati della pedalata, che ormai hanno messo da parte ogni reticenza e non hanno paura di essere etichettati come ciclisti scansafatiche. L’uso di questo tipo di veicolo non deve per forza determinare un’etichetta da apporre sulla schiena di chi la utilizza, ma dovrebbero essere viste come un completamento delle caratteristiche classiche di una bici, con la possibilità, per chi ne ha bisogno, di ottenere un piccolo aiuto nei momenti di bisogno.  Andare in bici, soprattutto sulle lunghe distanze, non è un gioco da ragazzi, e non tutti hanno il tempo e le caratteristiche fisiche per raggiungere quella preparazione atletica che gli permetta di stare sul sellino per tante ore di fila. Una bici elettrica consente invece a tutti di godersi i panorami mozzafiato del nostro paese, senza rinunciare al lato sportivo. E i produttori si stanno impegnando sempre di più per creare delle alternative con un numero sempre più elevato di settaggi e di opzioni che permettano al ciclisti di scegliere il tipo e l’intensità d’aiuto che desidera, in base alla “benzina” che ha da consumare in una determinata situazione.

Che tipo di bicicletta elettrica dovrei scegliere?

Il modo più semplice per rispondere a questa domanda è pensare all’utilizzo che si vuole fare della bici. Se verrà usata per escursioni su strade sterrate, sarà opportuno optare per una mountain bike. Se invece la bici percorrerà soprattutto strade cittadine, meglio scegliere una bici da strada quanto più leggera possibile. Una via di mezzo è rappresentata dalle bici ibride che hanno caratteristiche sia delle prime che delle seconde.

Il peso è un fattore da tenere presente, visto che in linea di massima tende ad essere maggiore rispetto a un bici classica, a causa del motore, ma non solo. Risparmiare qualche chilo può essere opportuno, ma bisogna stare attenti a non rinunciare ad altri aspetti rilevanti, come una batteria capiente e un motore prestante. Ricordate che in presenza di un motore pesante ma che funziona bene, non dovrete faticare più di tanto, visto che basterà metterlo in funzione. Il peso avrà un ruolo non tanto durante l’utilizzo, ma più che altro in sede di trasporto, magari all’interno di un edificio o in una stazione della metro.

Quali aspetti devo tenere in considerazione prima dell’acquisto?

Questo tipo di considerazioni sono molto simili a quelle che si farebbero prima dell’acquisto di una bici tradizionale e riguardano soprattutto le dimensioni del telaio e il materiali usati per la sua costruzione. Bisogna considerare che una bici elettrica tende ad essere di dimensioni più ridotte, e questo faciliterà la scelta, anche perché le opzione a disposizione non sono così sterminate come nel campo delle sorelle a due ruote classiche. Molti produttori scelgono la linea minimal in modo da non perdersi troppo in fronzoli, fornendo veicoli validi e pronti all’uso.

Per contro, esistono nicchie altamente specializzate che, certo, offrono prodotti di altissimo livello, ma comportano allo stesso tempo un minimo di problemi a livello di immediatezza nell’utilizzo e di reperibilità dei pezzi di ricambio in caso di rottura o malfunzionamento. In questi casi, in sostanza, bisogna dimenticarsi di risparmiare con pezzi compatibili e a buon mercato.

La gran parte delle bici elettriche è dotata di freni a disco, quindi anche qui, non ci sarà motivo per perdere troppo tempo a scandagliare il mercato per delle alternative.

Le ultime avvertenze riguardano la manutenzione e la pulizia del veicolo. Trattandosi di un mezzo dotato di motore, è di fondamentale importanza tenerlo pulito, lubrificato e in buono stato per preservarne il funzionamento. Le meccaniche sono esattamente le stesse di una bici normale, e andranno preservate allo stesso modo.

Quali sono i tipi di bicicletta elettrica presenti sul mercato?

Le biciclette elettriche vengono divise i tre tipologie in base all’assistenza fornita dal motore:

Classe 1: il motore parte solo se pedali e assiste soltanto sino ai 25 km/h.

Classe 2: offre una pedalata assistita ma è più come un acceleratore.

Classe 3: offre una pedalata assistita come nella classe 1, ma questa continua sino al raggiungimento dei  45 km/h.


La gran parte delle persone parte da una elettrica di classe 1, sia perché sono quelle più economiche, sia perché sono quelle che rispettano maggiormente le regole previste dal codice della strada.

A livello normativo le bici appartenenti alla classe 2 hanno lo stesso tipo di funzionamento, e fermandosi ai 25 km/h, non comportano problemi.

Le bici appartenenti alla classe 3 sono invece molto più potenti delle prime due e possono quindi essere usate per superare condizioni più difficili, come le salite o le strade sterrate.

Il consiglio è di leggere attentamente la normativa vigente nel paese in cui si vuole utilizzare il veicolo.

Ci sono regole particolari per l’utilizzo delle bici elettriche?

La normativa prevista per questo tipo dii bicicletta è leggermente diversa da quella dedicata alle bici classiche. Non serve nessun tipo di patente e non si pagano tasse extra come succede con gli altri veicoli a motore, ma esiste un limite di velocità che il veicolo, quando usato a con la spinta meccanica, non può superare. Questo limite è di 25 km orari, e ovviamente può essere facilmente superato se si utilizza anche la pedalata.

Dov’è sistemato il motore in una bici elettrica?

Esistono due tipi di alloggiamento del motore:

Centrale: in questo caso il motore è sistemato in zona pedali. Molte bici hanno questo tipo di setup per vari motivi, tra cui la facilità e la naturalezza nella pedalata, e perché un motore posto nella parte centrale della bici aiuta a mantenere il veicolo stabile.

Posteriore: il motore in questi veicoli è posto sopra la ruota posteriore e dà la sensazione di essere spinti. Unico inconveniente di questo sistema di alloggiamento riguarda la riparazione o la sostituzione della gomma posteriore, abbastanza complessa e snervante.

Quali sono le caratteristiche più importanti di una bici elettrica?

Il motore è sicuramente il tratto distintivo di una bicicletta elettrica, ma ce ne sono altri altrettanto peculiari. Alcune sono dotate di tecnologia all’avanguardia e di strumenti utilissimi per rendere l’uscita perfetta. Parliamo di sistemi antifurto, di luci integrate, di cambio automatico e di tutti quei gadget che riguardano il lato tech e la connettività con gli smart device. Altre invece si concentrano sul lato del comfort durante la pedalata e della manutenzione del veicolo con sistemi che notificano quando lo stesso ha bisogno di una messa a punto e, al pari di un’auto, con vere e proprie spie che tengono aggiornati sullo stato del motore e delle altre componenti della bici.


Livelli di assistenza nella pedalata: buona parte delle biciclette offre 3 o 4 livelli di assistenza, sia in base alle esigenze, ma anche in base alle capacità residue della batteria.


Luci: caratteristica che può rappresentare molte differenze tra un modello e l’altro ma che è di fondamentale importanza soprattutto se si utilizza la bici in condizione di scarsa illuminazione e in città.


Portapacchi: sono presenti nelle bici che devono sopportare carichi pesanti e di solito sono integrati nel telaio. Esiste una vasta gamma di alternative, ma bisogna fare attenzione alle dimensioni e alla compatibilità col mezzo che si possiede.


Display LCD: tipico delle bici più avanzate e tecnologiche. Aiuta a monitorare l’efficienza e lo stato di salute della bici, a regolare la pedalata e a calcolare distanza percorsa, calorie e quant’altro.


Connettività smart: le bici top di gamma offrono la possibilità di connettere la bici con gli smart device usando tipi di connessione wireless.


Antifurto: alcune bici sono dotate di antifurto incorporato posto solitamente sulla ruota posteriore. Altri sistemi invece permettono il blocco della batteria e la possibilità di installare dei lucchetti o catene extra, sempre della stessa marca.


Telaio: la stragrande maggioranza dei telai è in alluminio, ma ultimamente sono comparsi sul mercato anche alternative in carbonio e fibra di carbonio. Si tratta di un aspetto che contribuisce in maniera sostanziale al peso del mezzo (assieme al motore e alla batteria). Anche se il motore aiuterà a muovervi meglio, una bici con un peso ridotto offrirà comunque una facilità d’utilizzo maggiore. A parità di prezzo e di caratteristiche, meglio quindi scegliere quella meno pesante.

Che tipo di distanza si può coprire con una carica di batteria?

Chiarito il fattore velocità, con il limite che ciascuno stato ha nella propria normativa, resta da chiedersi quanta autonomia possa garantire una bici in termini di chilometraggio. Questo aspetto ovviamente ha molte variabili da considerare. In primis le caratteristiche tecniche del veicolo che possono essere più o meno energivore. C’è il fattore utilizzo del motore durante una singola uscita, e infine c’è quello che mette più ansia a chi usa questo tipi di bici o chi si appresta a fare un acquisto: la batteria. Questo aspetto è rilevante perché da esso dipende non solo l’autonomia, ma anche l’impatto che ha sul proprio tempo (vedi ricarica), e sul peso diretto sulla bici e quello indiretto sul portafogli. Una batteria più capiente peserà di più e costerà di più. Un’ottima idea inoltre sarebbe quella di avere una batteria di ricambio in caso di problemi.

Quanto può costare una bicicletta elettrica in Italia?

Non bisogna farsi illusioni e bisogna mettere subito in chiaro una cosa: le biciclette elettriche costano di più di una bicicletta classica. Il prezzo di partenza per un veicolo affidabile non può scendere sotto i 1000 euro. Certo, esistono anche le alternative più a buon mercato, ma vale la pena spendere qualche soldi extra per avere la certezza di avere a che fare con un mezzo che non ti lascerà a piedi da un momento all’altro. Superando i 2000/3000 euro si avranno a disposizione motori decisamente più prestanti e materiali più leggeri, accompagnati da meccaniche di ultima generazione.  Il concetto è sempre lo stesso: più si spende più qualità di ottiene, sia in termini costruttivi, di longevità, ma soprattutto usabilità.

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